Reggio/ Blitz al Comune degli investigatori della Procura per i lavori sulla tratta Reggio-Melito
REGGIO CALABRIA. Blitz a Palazzo San Giorgio degli investigatori della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ha aperto un’indagine su alcune opere collegate al raddoppio del binario Reggio-Melito, in seguito alle molteplici denunce ed esposti, presentati dal presidente del Consiglio comunale, Aurelio Chizzoniti.
Ieri mattina, infatti, due ufficiali della sezione di Polizia giudiziaria delegati dal magistrato inquirente, Francesco Scuderi, hanno acquisito una serie di atti e documenti, prodotti nel tempo, dallo stesso Chizzoniti, per denunciare irregolarità nell’effettuazione delle opere in questione. Una lunga mattinata per gli inquirenti che si sono trattenuti nell’Ufficio di presidenza per ben tre ore acquisendo un vero e proprio malloppo di importantissimi documenti. Adesso non si escludono ulteriori acquisizioni d’atti presso altri Uffici del Comune e di altri Enti. In particolare, tra le questioni al vaglio della magistratura il rilascio dei nullaosta di rito da parte della Capitaneria di Porto, quelli relativi alla tutela paesaggistica, etc. Ed anche la documentazione relativa all’episodio riguardante l’intervento effettuato dai Vigili del fuoco in data 25/12/’06, per prosciugare l’allagamento del sottopasso di via Longitudinale, nel rione Pellaro, ed il contestuale recupero di un’autovettura che era rimasta impantanata.
Ma le attenzioni investigative non si fermano qui. Difatti sotto la lente d’ingrandimento del procuratore Francesco Scuderi anche le vicende dei sottopassi di Bocale e le opere eseguite a Lazzaro. Tutte situazioni che sono state quotidianamente oggetto d’interventi dell’avv. Chizzoniti, il quale ha sollecitato attraverso numerosi esposti alla Procura della Repubblica il sequestro probatorio anche degli elaborati progettuali. A questo punto, l’indagine si prevede complessa in quanto dovranno essere ascoltati anche i tecnici ed i rappresentanti della XV circoscrizione. Soddisfazione nel commento dell’avvocato Chizzoniti, al termine del lungo colloquio con gli ufficiali di Polizia giudiziaria: “Esprimo vivo compiacimento per l’intervento della magistratura sul quale non mai nutrito dubbi”. Quindi, il presidente del Consiglio comunale ha sottolineato che “ove nella fattispecie dovessero emergere responsabilità istituzionali, l’intervento della magistratura dovrebbe esser considerato di surroga e supplenza sul versante di atteggiamenti omissivi, assunti da chi ha esercitato l’opzione dell’ambiguità istituzionale, anche con riferimento alla classificazione tecnica fra sottopasso, sottovie e tombini idraulici, nella specie travestiti strumentalmente da sottopassi, pur avendo prima dell’intervento delle Ferrovie, garantito, e senza limitazioni, il traffico veicolare”.