Riportiamo di seguito l’interento, durante la seduta di Consiglio Comunale del 30.03.2007, del consigliere Giuseppe Salvatore Minniti.
“Ringrazio intanto il Sindaco per aver fatto chiarezza sulla questione “commissione di accesso”, un punto di cui si fa tanto parlare per le strade di Melito. Non posso perdere l’occasione per intervenire, dal momento che questo credo sia l’ultimo momento utile di questa legislatura che volge al termine e ritengo dunque doveroso fare alcune considerazioni sull’excursus di questo mandato amministrativo. Sento di poter esprimere un giudizio complessivamente positivo sulla gestione Iaria, che si è caratterizzata soprattutto sul settore dei Lavori Pubblici, portando a compimento opere i cui finanziamenti sono stati ereditati dalla passata amministrazione ed intercettando ulteriori finanziamenti durante il mandato attuale, intervenendo su alcune opere “chiave? per lo sviluppo della cittadina. Fermo restando che, da consigliere comunale proveniente da una frazione, devo ravvisare che c’è stata poca attenzione nei confronti delle periferie.
Come dicevo però il giudizio complessivamente è positivo; sono convinto tuttavia che si sarebbe potuto fare di più: nel campo del sociale, nella dotazione turistica, nella valorizzazione delle risorse umane, nel potenziamento dell’organico dei Vigili Urbani.
Va detto però che la causa di ciò che non si è fatto è da ricondurre principalmente ai problemi interni all’organo esecutivo e ad un Consiglio Comunale che non sempre ha fatto pienamente il suo dovere.
La giunta, che più volte ha subito restauri, integrazioni e modifiche, non ha certo aiutato l’azione del sindaco che spesso si è trovato solo perché chi gli stava accanto anteponeva i propri interessi a quelli della collettività. Dal canto mio sento l’esigenza di ribadire ancora una volta la motivazione che mi ha spinto, in più occasioni, a compiere determinate scelte e ad assumere distinte posizioni. L’ho fatto perché non sopportavo che lo squallore al quale tutti abbiamo assistito, bloccasse l’attività amministrativa. A pagare il prezzo di tutto ciò sarebbero stati i cittadini.

Affermo pertanto di aver sempre agito con coscienza, nel pieno rispetto del mandato che i cittadini mi hanno conferito, cioè quello di consigliere comunale nel senso più alto del termine, sempre presente e portatore, nei luoghi deputati, delle istanze e delle richieste dei cittadini.
La mia speranza, che ritengo sia anche la speranza coltivata dai melitese, è che il prossimo Consiglio Comunale, che uscirà dalle imminenti elezioni, sia un’assemblea di maggior peso, che sia da supporto alle decisioni della Giunta e che quest’ultima agisca nel solo interesse della collettività.
Aggiungo inoltre che è necessario affrontare e superare immediatamente quello che per me problema serio, da me qui più volte sollevato, cioè il distacco tra cittadini ed istituzione. Nella Melito di domani, questo non è più tollerabile?.
Giuseppe Salvatore Minniti