PALERMO, 20 Giugno 2009 - Continuano le ricerche del commerciante nisseno Luigi Salvo, scomparso a Favara (Agrigento) giovedì scorso. I carabinieri, all’alba, hanno ripreso a setacciare le campagne attorno al paese, in particolare vicino ai centri di Castrofilippo e Naro. Gli inquirenti stanno tentando di chiarire una vicenda che ha ormai assunto i contorni di un giallo. A denunciare la scomparsa dell’uomo, un rivenditore di legname, è stata la moglie. La donna aveva accompagnato il marito che, doveva incontrare delle persone , a Favara per lavoro. Salvo ha lasciato la donna ad attenderlo in auto, nel centro del paese, ed è salito su una Fiat Punto con due uomini.
La testimone, però, ha dichiarato ai carabinieri di non avere visto il volto delle persone con cui il commerciante si è allontanato e di non conoscere i motivi specifici dell’incontro. Dal viaggio con i due sconosciuti il marito non ha fatto ritorno. I militari stanno tentando di ricostruire la situazione patrimoniale di Salvo, che è incensurato, per comprendere se avesse debiti con qualcuno. Tra le piste seguite, infatti, c’è anche quella di un diverbio nato tra il commerciante e possibili creditori. C’è un sospettato, però, nelle indagini della Procura di Agrigento sulla scomparsa di Luigi Salvo. Il sospettato è stato già interrogato, in qualità di indagato per sequestro di persona, ma ha negato ogni addebito. Secondo gli inquirenti l’episodio sarebbe da collegare a dissidi di natura economica. I carabinieri hanno ritrovato l’auto sulla quale il commerciante sarebbe stato portato via, e che era stata segnalata agli investigatori dalla moglie del commerciante. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dai sostituti Adriano Scudieri e Gemma Miliani. (Ansa).