Reggio Calabria. Confermata in appello la sentenza con cui Vincenzo Domenico Savoia, 78 anni, di Bagnara Calabra, è stato assolto, perché non imputabile al momento del fatto per vizio totale di mente. Savoia era accusato dell’omicidio di Rosario Calabrò, avvenuto il 4 dicembre del 2006, in via Fratelli Rosselli della cittadina della Costa Viola.
Savoia, in evidente stato confusionale, si era recato presso la caserma dei carabinieri, dove riferì di avere sparato a Calabrò, poiché quest’ultimo lo infastidiva continuamente. Rosario Calabrò, era morto prima di giungere all’ospedale di Scilla, a causa delle lesioni conseguenti al colpo di fucile calibro sedici che lo aveva colpito al collo. Il Gup del Tribunale di Reggio Calabria, Francesco Petrone, nell’assolvere Vincenzo Domenico Savoia per vizio totale di mente, aveva applicato all’imputato la misura di sicurezza dell’assegnazione a Casa di cura e di custodia per la durata di 7 anni. Questo verdetto è stato oggi confermato dai giudici della prima sezione della Corte di Assise d’Appello (Pasquale Ippolito presidente, Rosalia Gaeta consigliere).Articoli Correlati