PARIGI, 13 Giugno 2009 – È un verso di Charles Baudelaire – «L’ anima del vino canta nelle bottiglie» – a dare il titolo alla mostra internazionale dei recipienti e dei contenitori del vino, in programma al Museo dell’ Aquitania di Bordeaux dal 19 giugno al 20 attobre, allestita nella città francese in concomitanza con Vinexpo, appuntamento mondiale biennale dei produttori e professionisti del vino dal 21 al 25 giugno.

Dall’anfora alla bottiglia, dalla coppa al calice: 400 pezzi pregiati provenienti da una quarantina di collezioni pubbliche e private, inglesi, spagnole, francesi – per l’ Italia la collezione Lungarotti conservata nel Museo del Vino di Torgiano – documentano la storia della civiltà del vino attraverso quella dei suoi contenitori. Una evoluzione dei recipienti determinata da esigenze di conservazione e di affinamento, dal progresso tecnico, da scelte tecniche. Dal Museo del vino di Torgiano arrivano a Bordeaux, in particolare, pezzi curiosi, come i boccali in ceramica ‘amatorì – doni d’amore spesso realizzati su commissione – o brocche scherzo ‘bevi se puoì, che mettono alla prova il bevitore, pezzi rinascimentali, ottocenteschi.

Il verso del grande poeta francese che dà il titolo alla mostra è contenuto nella raccolta I fiori del male (prima edizione nel 1857), che dedica una sezione di poesie proprio al vino: L’anima del vino, Il vino degli straccivendoli, Il vino dell’ assassino, Il vino del solitario, Il vino degli amanti. (Ansa)