Roma, “L’intervista fonte di documentazione: storia orale, giornalismo, antropologia, sociologia” Biblioteca Nazionale Centrale, dal 5 al 7 maggio.

Scritto da Bruna Italia Massara on apr 27th, 2009 archiviato in Adnkronos, Avvisi e Comunicazioni, Cronache, Cultura, Eventi, Italia, Roma. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

giornalismo

Roma, 27 aprile 2009 . Fare il punto sul contributo dell’intervista come fonte orale per gli studi storici, antropologici e per la comunicazione. È questo l’obiettivo del convegno «L’intervista fonte di documentazione: storia orale, giornalismo, antropologia, sociologia» che si svolgerà a Roma, dal 5 al 7 maggio, presso la Biblioteca Nazionale Centrale. Il convegno, organizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ex Discoteca di Stato) e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, riprende i temi di quello organizzato nel 1986 dal titolo «L’intervista strumento di documentazione. Giornalismo, antropologia, storia orale». Rispetto al passato, non sfugge il cambio di definizione che promuove oggi l’intervista da strumento a fonte documentaria. Nonostante all’epoca fossero ancora presenti resistenze, soprattutto nell’ambito della ricerca storica, nel considerare le fonti orali al pari delle altre «tradizionali» come quelle documentarie e bibliografiche, i relatori di allora (tra i quali Gianni Letta, Walter Mauro, Gianni Minà, Diego Carpitella, Danilo Dolci, Paolo Spriano) concentrarono i loro interventi sull’ uso imprescindibile di tali fonti nell’attività giornalistica, nella ricerca antropologica e sociale e nello studio della storia contemporanea. Il tema è oggi riproposto proprio per evidenziare questo salto di qualità, per il quale i documenti sonori e audiovisivi non solo sono riconosciuti come fonti, ma vengono a pieno titolo considerati beni culturali da tutelare e valorizzare. Il convegno che si terrà a maggio indicherà i risultati cui è arrivata la ricerca scientifica e proporrà metodologie condivise per il trattamento di questi documenti, attirando l’attenzione sulla necessità di una politica che li tuteli. In Italia è possibile trovare fonti orali in archivi e in biblioteche, ma molta documentazione è dispersa in istituti privati o locali; ne deriva un ostacolo proprio alle caratteristiche fondamentali della fonte storica: l’accessibilità e la verificabilità. Attualmente infatti il supporto fisico di queste fonti sono dischi, nastri, videocassette: tutti materiali che presentano molti problemi di conservazione e gestione, dalla necessità di conservarli secondo precisi standard, al riversamento dei contenuti in formato digitale, alla catalogazione. È oggi possibile agli istituti di conservazione, come l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, subentrato alla Discoteca di Stato e la Biblioteca nazionale centrale di Roma, affrontare a livello nazionale e coordinato la creazione, gestione e conservazione di tali fonti. In questo senso, ulteriore obiettivo del convegno è stabilire degli indirizzi culturali secondo i quali impegnarsi a coordinare le iniziative per l’acquisizione, la catalogazione, la conservazione e la tutela di questa documentazione e garantirne l’accesso pubblico. (Adnkronos)

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